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L'idea

Memoria900 nasce dalla volontà di due associazioni del territorio prenestino (Lupus in Fabula e Brain Community) di valorizzare gli archivi e la memoria storica della zona dei Monti Prenestini (sud Lazio) prendendo in considerazione soprattutto i fatti della Resistenza sul questo territorio durante la seconda guerra mondiale.

Siamo stati fortunati perché altre realtà associative si sono unite al nostro percorso permettendoci di unire idealmente alcuni importanti archivi della resistenza in un unico portale della memoria dei Monti Prenestini: Memoria900.

Questo è un progetto open – resta aperto a chiunque voglia condividere pezzi di storia di quegli anni cosi incredibili.

Due parole sono state chiave nella interpretazione della memoria all’interno del progetto che abbiamo immaginato.

Memoria è – soprattutto se interpretato negli anni della resistenza- azione, presenza sul territorio e difesa attiva della libertà. Per questo abbiamo disegnato un trekking urbano della memoria.

Memoria è – soprattutto se interpretato nei ricordi della guerra- vissuto reale nella fusione ideale tra la Storia degli storici e le Storie dei nostri nonni. Ricordo dunque ma non per questo concetto astratto. Per questo abbiamo disegnato delle mappe dei ricordi.

Abbiamo scelto un luogo di elezione, dove la memoria si fa tangibile, affinché i nostri sforzi abbiamo una fisicità al di là della rete: il Museo della Resistenza e degli XI Martiri di Palestrina già luogo dell’eccidio da parte dei nazisti in fuga di undici civili, 7 dei quali dello stesso gruppo familiare.

Perchè i Monti Prenestini

Palestrina così come Genazzano, Cave e i comuni circostanti divennero un luogo di fondamentale importanza strategica per gli eserciti contrapposti (Nazisti e Alleati) dopo la firma dell’armistizio dell’8 settembre 1943.

La doppia battaglia che si svolgeva a Cassino lungo la linea Gustav e ad Anzio-Nettuno resero Palestrina una piazzaforte (come disse in un suo comunicato radio Londra) da prendere a tutti i costi in quanto nodo strategicamente rilevante per i rifornimenti tedeschi indirizzati soprattutto verso Cassino.

La via Casilina divenne un’arteria fondamentale per l’invio di munizioni e di manodopera per la linea Gustav, ed in seguito con lo sbarco di Anzio, avvenuto il 22 gennaio 1944, la zona prenestina si trovò con a sud la linea Gustav, e ad ovest, verso il mar Tirreno, la pressione del nuovo fronte di Anzio – Nettuno. In un certo senso la cittadina laziale veniva a rappresentare, insieme a Valmontone, l’ultimo baluardo nazista prima di Roma.

Così le nostre terre divennero luoghi centrali per gli uffici tedeschi di retrovia, per i depositi di carburante e munizioni ed ospedali, di rastrellamenti e controlli serrati, e di conseguenza per un obiettivo per le forze aeree alleate e le bombe che ne seguirono.

In questo contesto la resistenza sui Monti Prenestini fu tante cose: moto di rabbia, progetto di libertà, grido di giustizia, necessità di normalità, voglia di pace.

Chi Siamo?

Associazione Culturale Lupus in Fabula – custodisce e mantiene il Museo della Resistenza e degli 11 Martiri di Palestrina a seguito di un protocollo d’intesa firmato con il Comune di Palestrina nel 2007. Già impegnata in passato in attività di promozione attiva del ricordo dell’eccidio degli XI Martiri. Per il progetto cura rapporti con le scuole.

Brain Community APS promuove memoria dal basso, con il progetto “Palestrina900”, raccolta di archivi fotografici del 900 con lo scopo di ricostruire la memoria collettiva di una città partendo dalla condivisione di scatti delle famiglie locali. Per il progetto ha curato mappa dei ricordi e trekking della memoria.

ANPI Genazzano – Per il progetto ha aperto i suoi archivi poi usati per le mappe ed altro materiale divulgativo.

Senza Frontiere – Associazione che si occupa dell’inclusione delle persone con disabilità cognitiva e che svolge attività di sensibilizzazione con i giovani. Per il progetto ha curato la resa in CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa) di alcuni passaggi e testi chiave del progetto.

Le Donne del Vicolo – associazione di Poli, si occupa della memoria storica, degli usi e dei costumi della comunità di Poli promuovendo il recupero della storia e delle testimonianze orali dei protagonisti del passato