IL SOLITO RITORNELLO

Il solito ritornello

“..non sono risucito a combinare un accidente qui a Zagarolo e sono gia stufo di starci. Mancano le armi. Non ci sono giovinotti pronti a rischiare, come avevamo fatto nei Castelli, per procurarcele. Ovunque mi sento ripetere il solito ritornello. Tra poco gil Alleati arriveranno qui. Perche’dobbiamo esporci inutilmente al pericolo di rappressaglie? Piove: non ho giornali, non ho libri, non ci sono belle ragazze, la radio non funziona, gli antifascisti del luogo non vgoliono saperne di andare piu’ in la’ di improperi a bassa voce contro i tedeschi…queset giornate sono vuote e opache come tante trascorse al confino nell alenta noia delle ore che non passano mai. Domani lascero’ Zagarolo e andro’ a Castel San Pietro ove, se non altro, incontrero’i russi..”